Monti Peloritani e Stretto di Messina

ITA030042 MONTI PELORITANI, DORSALE CURCURACI, ANTENNAMARE E AREA MARINA DELLO STRETTO DI MESSINA – SITO ZPS

Comuni di Messina, Villafranca Tirrena, Saponara, Rometta, Monforte San Giorgio ME – 27.994,63 Ha

L’imponente dorsale montuosa dei Peloritani si estende per circa 65 km dallo Stretto di Messina fino ai Nebrodi.  Nonostante, il continuo disturbo antropico (disboscamento, pascolo, urbanizzazione, incendio, attività agricole, rimboschimenti, ecc.) quest’area conserva tutt’oggi img_4317aspetti floristico-vegetazionali di notevole interesse paesaggistico e naturalistico.
Sotto il profilo climatico l’area peloritana è caratterizzata da condizioni prettamente oceaniche con precipitazioni medie annue che sui rilievi supera abbondantemente i 1000 mm annui e temperature medie annue di 15-17 °C. Significativa è inoltre la presenza durante tutto l’anno di un regime di nebbie che ricopre i rilievi più elevati, dovuto all’incontro dei venti tirrenici con quelli ionici. Ciò favorisce l’insediamento di formazioni forestali e arbustive molto peculiari, alcune tipiche dei territori atlantici dell’Europa meridionale. Anche se delle antiche foreste di quercia , leccio, sughero e probabilmente stretto-di-messinaanche di faggio, pino e castagno, attualmente, rimangono solo poche formazioni che occupano all’incirca tremila ettari. Il perimetro comprende aree che rivestono un’importanza strategica nell’economia dei flussi migratori dell’avifauna che si sposta nell’ambito del bacino del Mediterraneo. In particolare la zona di Antennamare e lo Stretto di Messina, insieme allo Stretto di Gibilterra ed al Bosforo, rappresentano le tre aree in cui nel Mediterraneo si concentrano i flussi migratori, soprattutto in periodo primaverile. Dallo Stretto di Messina transitano infatti da 20.000 a 35.000 esemplari appartenenti a numerose specie di Uccelli, soprattutto Rapaci, alcune delle quali molto rare e/o meritevoli della massima tutela.

 

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