Lipari

ITA030030 ISOLA DI LIPARI – SITO SIC

Comune di Lipari ME – 2.368,74 Ha

L’isola di Lipari risulta avere un’origine piuttosto antica come confermato dall’assenza di edifici vulcanici ben conservati e di rilevanti fenomeni di vulcanesimo secondario. Nell’insieme risulta abbastanza antropizzata a causa di attività agricole urbane e turistiche. lipariDa segnalare inoltre la presenza di un’estesa cava di pomice, oggi dismessa, utilizzata fin dal periodo romano. La vegetazione naturale si presenta nel complesso piuttosto degradata ed è rappresentata soprattutto da arbusteti a Ginestra tirrenica come pure da formazioni secondarie ad Erica arborea e Corbezzolo. Si rinvengono pure esempi di lembi di bosco a quercia, mentre rare sono le pinete a pino aleppo. In ambienti costieri sono presenti formazioni rupestri a Limonio e a Perpetuino delle scogliere. Nelle stazioni più degradate si osservano praterie perenni a Barboncino mediterraneo e praticelli effimeri. Sull’isola risultano inoltre diffuse le colture sia erbacee che legnose, come quelle viticole. Lipari presenta un notevole interesse soprattutto paesaggistico per la natura impervia e selvaggia dei suoi versanti.
lipari-2Prevalgono aspetti di vegetazione secondaria che risultano abbastanza diffusi in seguito ai processi di degradazione della vegetazione boschiva. Si tratta per lo più di arbusteti, macchia e garighe che ricoprono spesso estese superfici. Anche sotto il profilo floristico l’isola mostra un certo interesse per la presenza di alcune specie endemiche che assumono in alcuni casi un certo valore fisionomico-paesistico. Significativo è il passaggio, in particolare in periodo autunnale, dei passeriformi come la Magnanina, abbondanti sono anche  Turdidi e Silvidi. L’habitat dell’isola consente di ospitare una fauna relativamente ricca con alcune specie endemiche, talora del solo arcipelago eoliano, o della sola isola di Lipari.

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