Laghetti di Marinello

ITA030012 LAGUNA DI OLIVERI – TINDARI – SITO SIC

Comune di Patti ME – 366,81 Ha

Il sito abbraccia il tratto costiero tra Mongiove la Riserva naturale Laghetti di Marinello, includendo l’arenile e le falesie costiere di Capo Tindari, fino a Coda di Volpe. Ricade nel territorio comunale di Patti, dove si estende per una superficie di circa 420 ettari, 1comprendendo uno dei biotopi di maggiore interesse del versante costiero settentrionale del Messinese.  Lungo l’ampio l’arenile che si sviluppa presso Capo Tindari si conservano dei peculiari ambienti umidi salmastri dalle acque tiepide e limpidissime, che cambiano continuamente di aspetto, in funzione del movimentato gioco delle maree e delle mareggiate. I principali sono tre, localmente noti con i nomi di Marinello (il più grande), Verde e Mergolo della Tonnara. Il lago Marinello risulta completamente isolato dal mare e relativamente più integro, mentre gli altri due sono in comunicazione col mare. La confluenza di polle di acqua dolce che affiorano alla base del promontorio calcareo di Capo Tindari ne attenua la concentrazione salina, consentendo lo sviluppo di una rigogliosa vegetazione palustre e lacustre. Le spiagge sono luogo di sosta temporanea di numerose specie di uccelli migratori, alcune delle quali di notevole importanza dal punto di vista della conservazione.marinello Notevole, per la presenza di numerose specie endemiche, è anche la fauna invertebrata ospitata dal sito. Il paesaggio vegetale delle aree soprastanti risente notevolmente delle intense utilizzazioni del passato, nonché degli incendi che si verificano quasi annualmente. Lungo il promontorio domina incontrastata la prateria secondaria di Disa, talora frammista ad aspetti di macchia, oltre agli aspetti di vegetazione casmofitica delle rupi. Dal punto di vista geologico l’area rientra nell’Unità dell’Aspromonte, prevalentemente costituita da marmi impuri, intercalati a paragneiss e micascisti o associati ad anfiboliti, flogopite, quarzo e feldspati sono i silicati più comuni. Si tratta, inoltre, di un’area di notevole interesse floristico-fitocenotico, nonché faunistico e paesaggistico, caratterizzata da una vegetazione dunale assai poco rappresentati lungo la fascia costiera della Sicilia settentrionale.

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